- Nome: Francesca
- Età: 25
- Attività: Studentessa
- Luogo: Enna
Il mio incontro con Dio è stato davvero “precoce”.
Avevo solo 8 anni quando ricordo di aver sentito Gesù per la prima volta vicino a me. In qualche modo, sono stata abituata alla sua presenza come qualcosa di naturale. Ricordo perfettamente come Gesù faceva parte dei miei giorni da bambina, delle mie preghiere, delle mie lettere, delle mie note sul diario.
E cosi ho passato i mie giorni tenendolo per mano; il fumo, l’alcool o altro del genere non hanno mai fatto parte delle mie abitudini, e non per eccesso di perfezionismo ma perché non ne ho mai sentito realmente il bisogno. Se pur con gli alti e bassi di un’adolescente, ero felice!
Anche il mio primo ragazzo è arrivato quando avevo diciotto anni non è stato solo il frutto di un’infatuazione; ho sempre creduto che Dio mi avrebbe fatto conoscere una persona speciale, fatta per me, ma non immaginavo che Lui potesse darmi più di quello che io mi aspettavo.
Cosi è stato! E condividere con lui l’amore del Padre e vivere per lo stesso scopo mi riempie il cuore.
Qualche anno fa, ho passato il momento più difficile della mia vita: ho sofferto di colite spastica. Non riuscivo a fare nulla, bloccata quasi ogni giorno da fortissimi crampi allo stomaco e alla schiena, durante il giorno e la notte. Il mio corpo non rispondeva più come prima e nè medicine nè rigide diete portavano sollievo.
È in momenti come questi che apprezzi il fatto di svegliarti ogni giorno ed essere in grado di poter fare tutto vivendo in buona salute… cosa che io purtroppo non avevo.
A ripensarci non so dire se ciò che faceva più male era il dolore fisico o la stanchezza e le paure che iniziano a insinuarsi nel tempo, sempre con lo stesso pensiero: “E se tornassi a star male? Se tutto continuasse per sempre come dicono i medici?”.
È incredibile che Dio possa insegnarti in un breve periodo della tua vita più cose di quelle che hai appreso fino a quel momento.
Non c’è stato un attimo in cui l’ho sentito venire meno; sentivo che, anche se era un periodo difficile, con Lui avrei potuto superarla. Nei momenti più duri la Sua Parola mi ridava forza e coraggio. Non volevo arrendermi, perché sapevo che “insieme alla prova Lui ci da la via d’uscita”.
Non basterebbe il tempo per dire tutto quello che Lui ha fatto per me li e dopo, ma posso dirti che quell’uscita di emergenza l’ho trovata e ora sto bene!
Se anche tu soffri di questo problema, la soluzione c’è! Se vuoi, scrivimi… e parliamone; quando il nostro corpo si ammala molto spesso è sintomo di un malessere o di un problema più profondo, possiamo conviverci tutta la vita o lasciare che attraverso quella situazione Dio ci cambi.
“Perciò ecco io l’attirerò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.
Trasformerò la valle di Acor (afflizione) in porta di speranza.”
Osea 3.14
Io ho messo da parte la paura e ho permesso che ciò accadesse e adesso, finalmente, sto bene.



COME IN UNO SPECCHIO

Questa testimonianza mi ha davvero toccato, anche se già la conoscevo benissimo! E’ davvero forte! E anche Dio è davvero FORTE!
sono daccordo!
Dio, è davvero buono, perchè con la Sua presenza, Lui vuole evitarci sempre un sacco di deluisioni, sofferenze e dolori. la tua testimonianza mi riempie il cuore di gratitudine verso di Lui.
Dio è buono:)
ti voglio un mondo di bene frà…